Cinque storie e cinque personalità completamente diverse fra loro per raccontare un'epoca irraccontabile e sfuggente, fatta di porte aperte e altre chiuse o socchiuse, di stili che si perdono in mille rivoli musicali. Fatta di storie tristi e dure e di poesia. Di suoni laceranti, a volte terribilmente sereni e delicati. Fatta di voci, di gesti, di fotografie e smoking, ma anche di corpi multicolori tra il bianco e il nero della storia recente. Se il jazz è stato ed è questo, perché non raccontarlo con il contributo di cinque relatori che lo leggono e lo raccontano a loro volta In modo diverso? E perché non assieme a un gruppo di amici musicisti che amano la tradizione, coscienti della necessità di essere parte dell'attualità di oggi?


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