Non è vero che quando sei solo, costretto per ore ad aspettare una risposta, pensi soltanto a questa. Ci pensi all'inizio. Poi cerchi di allontanarla e ti viene in mente una persona, un episodio, un altro, qualcosa che hai fatto, che non hai fatto o che vorresti fare. Un libro o la sceneggiatura di un film? E perché questo scantinato della clinica Santa Teresa ha molto poco di sanitario e ricorda piuttosto l'officina di un gommista? A che cosa pensate in attesa della sentenza di un medico? Leggerete di traversie a Roma e Nuoro, ad Addis Abeba e in Kenia, a Padova e Venezia, Torino e Cortina. Nei minimi fatti quotidiani, negli sguardi e nelle parole decodificherete la Tac profonda dell'uomo, troverete le tracce di un disegno con la psicologia di chi soffre e di chi lavora con picchi geniali di umorismo e di ottimismo, con tanta voglia di vivere. Con invenzioni verbali e linguaggio schietto l'autore propone la storia e la geografia di questi personaggi. Non dà giudizi. Non emette sentenze. Queste, inattese, giungono dopo tre ore cariche di misteri e di sogni. E intanto il dottore ridacchia.


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