Ari Folman, figlio di genitori sopravvissuti all’Olocausto e premiato regista del film “Valzer con Bashir”, e David Polonsky, illustratore israeliano di origine russa e docente di animazione, hanno dato nuova forma, con immutato rispetto, al “Diario” di Anne Frank. A settant’anni dalla pubblicazione delle pagine di Anne, il “Diario” cambia fisionomia letteraria e diventa una graphic novel .Un linguaggio moderno per descrivere con rigore e dettaglio lo scritto lasciatoci da Anne. Lo sguardo quotidiano sull’orrore del nazismo, l’esperienza di anni in forzato oblio nella casa, la crescita di questa bambina in anni permeati di violenza e razzismo, il terribile e disumano esito delle politiche hitleriane, il suo sogno di divenire giornalista e scrittrice sono elementi conservati integralmente in “Anne Frank-Diario”. Lo stile immediato, contemporaneo, empatico delle illustrazioni è il mezzo pensato e scelto dai due autori per comunicare ad un pubblico giovanissimo un periodo storico da non lasciare mai cadere in oblio. Basato sull’edizione integrale e approvata dalla “Anne Frank Fonds”, questo lavoro è stato ideato per rendere noti e condivisi i testi, le riflessioni, la descrizione delle vicende politiche e i sogni di Anne. Un testo per conservare sempre impressa la sua testimonianza, perché, come ha scritto José Saramago, “Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.”


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