La vita di Agapitu, detto "Matoforu", il contastorie di Thilipirches, in Barbagia: il venditore di metafore. Dalla sua nascita avvolta nel mistero, fino a quando, oramai adulto e tra i pochi sopravvissuti alla Grande Carestia che ha colpito il suo paese, decide di vivere raccontando le vite degli altri. Il romanzo è l'insieme di tutte queste vite: quella del becchino, del nano, di Giovanna Garofano, dell'inventore della macchina cancellapeccati, dell'aggiustaossa e del mai cresciuto... Matoforu racconta sulla piazza o davanti al sagrato di un paese che cambia ad ogni racconto. Eppure, pur essendo coinvolto da queste esistenze comuni e prodigiose, il lettore si appassiona anche alla vita di colui che narra, dall'incontro col cane che lo accompagna nel corso dei suoi viaggi, ai carabinieri che lo minacciano e gli impongono di smettere di fare il contastorie perché disturba l'ordine pubblico, ai mesi trascorsi nascosto in una grotta come un latitante, all'amore per Anzelina la contadora, la donna con la quale trascorrerà il tempo che gli è rimasto da vivere...


  • Esegui il per poter scrivere
  • Scrivi il primo commento per questo titolo