Parigi, 1944. Charlotte Foret è una giovane vedova che ha perso il marito in guerra e lavora in una libreria nella città occupata dai nazisti, lottando per tenere al sicuro la piccola Vivi, di soli diciotto mesi, mentre il mondo che la circonda viene dilaniato. Un giorno entra in negozio Julian Bauer, soldato e medico tedesco, e inizia a curiosare in silenzio tra i libri. Le visite di Julian diventano ben presto un'abitudine, prima fastidiosa e poi quasi rassicurante. Quando Vivi si ammala gravemente e Parigi diventa sempre più pericolosa, Charlotte, disperata, accetta l'aiuto di questo improbabile salvatore e la sua esistenza cambia per sempre. New York, 1954. Charlotte è ora un'editor presso un'importante casa editrice di Manhattan. Non racconta nulla della sua vita precedente ai colleghi ma, mentre cerca di cancellare il passato, questo riaffiora con prepotenza. Per più di un decennio, infatti, ha cercato di anestetizzare i dolorosi ricordi del suo rapporto con Julian e dell'inganno perpetrato in un momento disperato. Tuttavia, ora, le incalzanti domande di Vivi sul padre e la religione ebraica, da un lato, e le misteriose lettere che cominciano ad arrivare da Bogotá, dall'altro, rischiano di far crollare il castello di omissioni e bugie costruito negli anni. Charlotte non è una vittima, è una sopravvissuta. Ma la verità su quanto è successo non potrà mai condividerla con nessuno, inclusa sua figlia. Riuscirà a lasciarsi Parigi alle spalle e sopravvivere al prossimo capitolo della sua vita? "Parigi non dimentica" è una storia di resilienza, amore e scelte impossibili.


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