Manrico Spinori è un uomo particolare, refrattario all’impegno e amante della lirica in modo spudorato, quasi maniacale. In Il suo freddo pianto di Giancarlo De Cataldo, troviamo però il Pm romano di fronte a una grande certezza: non sottovaluterà mai più alcun crimine e soprattutto, prima di condannare qualcuno, cercherà di capire ogni risvolto psicologico e ogni errore umano. Questo è quello che gli ha insegnato l’esperienza dopo il caso di un uomo accusato ingiustamente di aver ucciso un escort transessuale. La colpa era stata di tale er Farina, spacciatore diventato collaboratore di giustizia per i suoi contatti con la malavita. Manrico Spinori però aveva decisamente sbagliato a fidarsi di lui e ad accusare un uomo innocente che si era tolto la vita dopo l’ordine di arresto a suo carico. Ora tutte le carte in tavola stanno per cambiare e il caso viene riaperto per un cavillo burocratico. Stavolta il Pm Spinori vuole capire dove sta la verità e dove il male si annida e si cela ai suoi occhi. Una squadra di investigatrici lo affiancherà nelle indagini e forse Manrico perderà anche la testa, lasciando spazio al cuore. Il suo freddo pianto di Giancarlo De Cataldo ci permette di affezionarci ancora di più ad un nuovo volto del noir italiano.


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