L'autrice esplora il territorio della maternità descrivendo l'esperienza di essere madre attraverso la disamina di quegli aspetti psicologici che di norma vengono taciuti, se non addirittura censurati, dal superficiale mito della madre "eternamente appagata e felice". Depressione, momenti di rabbia, amarezza per rinunce, aspirazioni professionali non realizzate, stanchezza, solitudine sono tutti sentimenti che fanno della maternità un vissuto autenticamente umano, di pari dignità con felicità, commozione, dedizione e senso di autorealizzazione. Una delle esperienze più profonde che possa vivere una donna viene qui descritta a tutto tondo, in una complementarità delle parti luminose con i lati d'ombra.


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