Che sia stato dettato da motivi politici o da volgare sete di denaro, il rapimento ha tristemente accompagnato la storia criminale della Sardegna fino ad assurgere al rango di "specialità isolana". Con passione e competenza, Giovanni Ricci passa in rassegna la lunga lista dei sequestri di persona perpetrati in Sardegna dal 1875 fino ai giorni nostri, seguendo l'esportazione del modus operandi dei rapitori sardi in continente e dando corpo a una narrazione in cui la cronaca giudiziaria si fa storia vissuta e analisi sociale. Dall'emersione del fenomeno nell'Ottocento fino al caso Soffiantini, passando per i sequestri celebri di Farouk Kassam, Fabrizio De André e Dori Ghezzi, il libro di Ricci rende attuali gli anni che videro protagonisti banditi del calibro di Pasquale Tandeddu e Graziano Mesina scavando nei meandri dell'Anonima sequestri, forse la più fiorente di tutte le industrie mai nate sul territorio sardo.


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