Nella Berlino ancora divisa dal muro, due compaesani sardi, di Fraus, s'incontrano per caso dopo vent'anni, scatenando i ricordi, in particolare della vita e della morte del fratello di uno dei due, un camionista emigrato come tanti altri isolani, in quegli anni. L'altro compaesano è uno studioso della vita contadina, che in seguito a questo incontro si propone di ricostruire i tempi e i modi della scomparsa di Benito Palmas, avvenuta nel periodo dell'occupazione delle terre tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Il narratore viene così a scoprire, dopo più di vent'anni dagli eventi, cose nuove e inaspettate di Benito e dei tempi in cui è morto, fino a capire che anche lui è implicato a suo modo in quella tragedia, molto più di quanto avrebbe mai potuto pensare. Quella morte riapre una ferita su cui il ricordo è come sale che brucia, sale sulla ferita del passato che ritorna, almeno per chi vuole e può ricordare.


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