Sa mejighina 'e s’oju è l’espressione sarda che significa letteralmente “medicina dell’occhio” con la quale si indica il rituale eseguito dalle guaritrici locali per eliminare il malocchio dai corpi delle persone che sentono di esserne afflitte. Quella del malocchio è una tematica controversa: apparentemente nessuno abbraccia questa credenza anche se molte persone, attraverso gestualità e pratiche mai casuali, mettono in scena un agire che confutano quanto viene pubblicamente sostenuto. Gli scettici la definiscono una assurdità, i credenti dicono sia essenziale per un buon vivere, i preti consigliano di starne alla larga e, da ultimo, le donne che offrono questo servizio gratuitamente preferiscono un approccio più discreto: evitano di sponsorizzarlo e pubblicizzarlo, non rinnegano il loro carisma e non sminuiscono gli effetti della medicina sostenendo che si tratti “solo” di preghiere che certamente non sono dannose per nessuno. Sa mejighina 'e s’oju. Ritualità medico-religiosa nel Nord Sardegna prende corpo dai risultati di un’inchiesta etnografica condotta nel 2009 a Ittiri (SS), Nord Sardegna, ed esplora il rituale praticato dalle guaritrici locali che compiono precise gestualità per scacciare il malocchio dai soggetti colpiti.


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