Una piccola città veneta, Portogruaro. Biagio, un ragazzo normale con una vita del tutto normale. Il liceo, i primi amori, il Natale con i nonni, il cagnolino Pollice. E poi Trieste, l'università, la vita cambia. Trieste-Portogruaro, Portogruaro-Trieste, la tratta in treno che scandisce i fine settimana di Biagio durante i primi due anni universitari. Biagio che fallisce e ripiega su Biologia e poi finalmente è iscritto a Medicina. Il tempo gli servirà per conoscere se stesso e chiedersi quali sono i suoi veri desideri. È capace di amare? Perché si sente "mancante"? Biagio e Mara, il primo vero amore che ha lasciato andare via. Prima ancora Elena. E poi genitori e nonni, i depositari di un affetto che quasi spaventa per quanto è puro e disinteressato. Lucia, l'amore "ingannevole" conosciuto a Trieste. Barbara, l'avventura. Biagio che si allontana dalle relazioni primarie per diventare l'uomo che sente essere. È la strada giusta? Oppure per diventare adulti bisogna riconciliarsi con il cuore e gli affetti? Un romanzo dai toni intensi sull'educazione sentimentale di un giovane uomo, Biagio, studente di Medicina.


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