Costantinopoli 1915: intorno alla figura del dottor Vahann Ohannian, direttore dell’ospedale di Yedikule, ruotano personaggi, vicende e ricordi legati a uno degli eventi più drammatici del XX secolo: il genocidio del popolo armeno. Mariam, inserviente al nosocomio, non ha più notizie del marito, partito per il fronte ormai da molto tempo, motivo per il quale l’uomo non è neppure a conoscenza della morte del loro piccolo Arakel. Il giovane Humaiak, unico sopravvissuto alla strage di Trebisonda, è rimasto solo al mondo da quando tutta la sua famiglia è stata massacrata. Vahann stesso rievoca la tragica fine cui è andato consapevolmente incontro un giovane medico, rifiutandosi di ripudiare la moglie per sposare la figlia di un capo turco da lui curata e guarita. «Forse sorprenderà», scrive l’autrice, «che abbia presentato queste scene sotto forma di racconti invece di scrivere solo un resoconto dei fatti, condensato e preciso come un documento storico. Ma, per parlare di queste cose, ho dovuto [...]



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