«Chiunque abbia avuto una parte, per quanto piccola, in una qualche sconosciuta tragedia, ne porta con sé tutto il peso, ed è sempre ossessionato, senza rendersene conto, dal desiderio di farla conoscere, per far sentire alle persone ciò che un tempo gli aveva colpito il cuore e il cui ricordo ancora torna di tanto in tanto a colpirgli la mente con la forza di una realtà viva. […] Ho questi sentimenti sin da quando sono tornato dalla guerra. Qualche sera fa, camminando verso casa dopo il teatro, dove avevo assistito a una delle cosiddette “commedie di guerra”, ho sentito più forte del solito che in me c’era qualcosa che volevo esprimere. Dei cento episodi nei quali ho avuto una parte durante gli ultimi tre anni, avrei voluto rievocarne qualcuno in modo conciso, in modo da trasmettere l’aspetto tragico della guerra così come l’ho vista. Ho pensato a episodi di gloria, di vergogna, di terrore, di paura, di carattere.»


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