Andrea Vitali ci regala ancora una volta le atmosfere magiche, ironiche e da brivido dei suoi libri con Un uomo in mutande I casi del maresciallo Ernesto Maccadò. In una notte di primavera sul lago, l’appuntato Misfatti decide di fare un salto a casa dalla moglie e dalle delizie della sua cucina prima di riferire gli incresciosi fatti avvenuti al maresciallo Maccadò. Come fa Misfatti a raccontare quello che è avvenuto? Il problema sarebbe davvero un uomo in mutande che passa tra le vie del paese nel cuore della notte? E poi a denunciare il tutto sarebbe quel matto di Salvatore Chitantolo che tutti vogliono rinchiudere in un manicomio? Mentre Bellano deve ancora svegliarsi e scoprire le nuove idee del Comune di ripulire le strade dalla sporcizia e dagli uomini poco perbene, Misfatti cerca di capirci qualcosa e di interrogare ancora una volta Chitantolo che se andava in giro tutto ferito e confuso. Quando finalmente i fatti giungono alle orecchie di Maccadò la prima domanda che l’amato maresciallo si fa è: perché correva in mutande un uomo in piena notte? E da cosa scappava? Andrea Vitali ci regala scene esilaranti e un nuovo caso da risolvere, ambientato ancora una volta nella Bellano di un tempo, in Un uomo in mutande.


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