Bruno Tognolini non è nuovo alle poesie e alle filastrocche, ma qui per la prima volta affida un intero testo di narrativa al ritmo delle ottave. La storia, in cui l'atmosfera fantascientifica è resa dal persistere di un'inquietudine simile a un presagio, ha inizio una sera, quando il sole, in una sorta di "incantamento", resta immobile al suo posto e non tramonta: la sera che la sera non venne... All'inizio gli uomini frettolosi e distratti non se ne accorgono, ma via via che si prolunga la luce misteriosa e innaturale, vengono presi dall'angoscia prima e poi dal panico. Toccherà agli animali, innocenti eroi di una natura malata di umanità, a sciogliere l'incantesimo riconsegnando il mondo al ritmo rassicurante del tempo.


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