La penna della Deledda esce per la prima volta fuori dall’isola con Nostalgie. Resta da vedere se, insieme alla penna, esce dall’isola anche la sua “testa” e la sua vena creatrice, ovvero se, con Nostalgie, il talento e la forza deleddiani si trasferiscono nei luoghi dove le trasporta la sua narrazione. Nel voluminoso corpus letterario della nuorese, Nostalgie conserva anche per questo motivo un’interessante unicità dovuta proprio al tentativo di ribaltamento degli elementi che avevano caratterizzato la sua narrazione sino ad allora, e che avrebbero sostenuto e dato consistenza anche alla narrazione successiva.


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