Nel luglio del 1929 Emilio Lussu, Fausto Nitti e Carlo Rosselli, confinati da Mussolini nell'isola di Lipari in quanto oppositori del regime fascista, evadono dal confino a bordo di una motoscafo fatto arrivare clandestinamente da Marsiglia attraverso la Tunisia. E attraverso la Tunisia i tre giungono infine in Francia, dove diventeranno protagonisti dell'organizzazione antifascista all'estero. La fuga da Lipari, che ebbe una vasta eco nell'opinione pubblica internazionale, resta un evento centrale nella storia dell'antifascismo italiano. Non solo perchè senza quella fuga non sarebbe nata "Giustizia e Libertà", ma anche perchè essa mostrò come il fascismo potesse essere sfidato e beffato. Salvatore Pirastu rievoca in questo volume il senso di quei giorni aspri e l'emozione di quella bella impresa. Certo, una fuga è solo una fuga, come diceva Lussu nel vezzo di smitizzare la vicenda: ma certe fughe non si dimenticano e restano scritte nelle pagine della nostra storia.


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