Presente e passato sono uniti da un filo conduttore di sangue e persecuzione nel “Segreto dell’inquisitore” di James Rollins. Grey Pierce e il collega Monk Kokkalis stanno tornando a casa per le feste di Natale, e le rispettive mogli, Seichan e Kat, li stanno aspettando nella loro villetta appena ristrutturata per un cenone speciale. Seichan è incinta di otto mesi e Pierce sta per diventare papà. Quando si avvicinano al giardino della casa però i due si rendono conto che c’è qualcosa di strano: ci sono dei vetri rotti sul vialetto e dall’edificio proviene un anomalo silenzio. Entrati in casa, lo spettacolo è raccapricciante: Kat è sul pavimento, immersa in un lago di sangue. Di Seichan, invece, nemmeno l’ombra. Grey e la squadra della Sigma si mettono immediatamente sulle tracce dei rapitori, per scoprire a qualunque costo chi si nasconde dietro quel brutale omicidio e dove si trova sua moglie, prossima al parto. Ma Grey Pierce potrà giungere alla verità solo dopo aver scoperto che la sorte di sua moglie e del suo bambino sono collegate a un fatto accaduto quattrocento anni prima, nella Spagna dell’Inquisizione. Il 23 giugno del 1611 padre Ibarra era stato bruciato sul rogo per presunta eresia. L’inquisitore del caso era Alonso de Salazar Frias, ma il fatto strano è che Ibarra aveva consegnato all'inquisitore un dito perfettamente conservato: non la reliquia di un qualche Santo, ma un ingranaggio di fili e ossa metalliche. Cos’era quello strano oggetto? Che segreti nascondeva? E perché ha a che vedere con la morte di Kat e la sparizione di Seichan? Nel “Segreto dell’inquisitore” di James Rollins, il rogo, Ibarra, Seichan e Grey Pierce sono collegati da un insospettabile destino che solo un’indagine infallibile potrà rivelare.


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