Scegliere. Ad ogni costo. Pur di fare la cosa giusta. Anche se è difficile: soprattutto negli anni Trenta, quando le coscienze degli italiani sono narcotizzate dal rigore e dalle fanfare del Regime. In questo contesto, Giacomo Roya decide di rinunciare agli ideali giovanili per allinearsi al potere fascista e garantire ai propri cari una vita sicura. Lo fa soprattutto per suo figlio Simone che da troppo tempo, ormai, cammina sul filo del baratro pur di seguire una passione politica che lo costringerà a sacrificare privilegi e ricchezze, non solo per sé ma anche per la figlia Nina. Anche lei, come i fratelli Josto e Bianca, sceglierà di sfidare il destino pur di ricamarsi un futuro che le somigli e non più servito in sorte su un piatto d’argento, al momento della nascita. Guido Loi, invece, mosso dall’ambizione e dal desiderio di ascesa sociale, a trent’anni ha già raggiunto ricchezza e successo. Aggredisce la vita a morsi e coglie tutte le opportunità di godimento. Il Ventennio abbatte in un soffio i rigidi steccati fra le classi sociali, favorendo l’improbabile incontro tra Guido, l’uomo che si è fatto da sé, e Nina, la discendente di un’antica famiglia caduta in disgrazia. Un incontro che porterà scompiglio, imponendo ai due scelte nuove e sempre più difficili, alle quali, però, non sembrano essere preparati. Come l’esercito italiano che, proprio in quei mesi, si addentra fiducioso nella palude di un conflitto mondiale che si rivelerà presto colmo di dubbi e vuoto di certezze. Scheda biografica dell’autore Giovanna Uccheddu è nata a Cagliari, dove vive e lavora. In passato ha collaborato con Sardinianews, L’Unione Sarda, e ha tenuto una rubrica per la rivista Casa & Décor. Dal 2011 cura il blog Mammadilettante.it, in cui si racconta come madre in chiave semiseria. Dalla sua passione per la storia e la letteratura è nato “Domani ancora”, il suo primo romanzo.


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