Maria Francesca Venturo ci racconta il mondo dei precari della scuola, in un romanzo a tratti commovente che trasmette speranza, malgrado le infinite mattine sospese nell'attesa. Attesa di cosa? Di una telefonata, quella dell'ultimo minuto da una scuola che assicura qualche giorno o settimana su una cattedra e insieme di vivere, anche se per poco, le tue aspirazioni» - Angelo Melone, Robinson «Ho il cuore pesante ma sono pronta, con il rossetto a posto e la gonna al ginocchio. Pronta a non sapere dove andare. L'incertezza richiede una certa preparazione» Carolina Altieri ogni mattina si sveglia all'alba per andare al lavoro. Indossa abiti impeccabili, esce di casa, sale su un autobus e accende il cellulare sperando che una scuola la chiami. Carolina fa il mestiere più bello del mondo, ma è ancora, e non sa per quanto, una maestra supplente, costretta a vivere alla giornata senza poter mai coniugare i verbi al futuro, né per sé né per i suoi allievi...


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