E’ appena terminata la seconda guerra mondiale ed alcuni studenti di Oxford si ritrovano ad una festa; Nat Dickstein, israeliano scampato ai campi di concentramento, il siriano Yosif Hassan e il russo David Rostov ridono, scherzano, hanno le stesse speranze e gli stessi ideali. Solo vent’anni dopo si ritrovano nemici in piena guerra fredda: Nat vive pacificamente in un kibbutz, nessuno immagina che sia il più efficiente agente del Mossad; Rostov è diventato un potente funzionario del Kgb; Hassan è nelle fila dei servizi segreti egiziani e nello stesso tempo mantiene contatti con i Fedayn. Si viene a sapere che gli egiziani, aiutati dai russi, stanno “rincorrendo” la bomba atomica e che sono ad un passo dalla meta. Israele deve battere la concorrenza, ma per farlo deve impossessarsi della materia prima mancante: l’uranio. Solo con l’aiuto di Suza, una ragazza mezza inglese e mezza araba, inizialmente di dubbia fedeltà, Dickstein riuscirà a dirottare una nave con il carico di uranio utile allo scopo. Avrà tutti contro, i russi, gli egiziani, l’intero mondo arabo e dovrà agire all’insaputa degli alleati occidentali che disapprovano comunque l’azione. In un avvincente intreccio di azione, violenza, suspense, spionaggio ed imprevisti colpi di scena riuscirà a portare a termine la vicenda che segnerà la supremazia ed il potere incontrastato di Israele per decenni. Tornerà a vivere pacificamente nella sua comunità, abbracciato alla bella ragazza, nell’apparente semplicità bucolica.Ken Follett si ispira ad una notizia apparsa sui giornali inglesi del 1977 relativa alla probabile cattura di una nave carica di uranio, nove anni prima, da parte del servizio segreto israeliano. Viene messo in risalto l’angosciante periodo della guerra fredda, il potere incontrastato delle “spie” e la mai risolta questione israeliana: da un lato la nascita di Israele, uomini che arrivano da ogni zona d’Europa e del mondo per vivere nei kibbutz, come migliaia di anni prima pascolare le greggi e coltivare quella terra che gli spetta di diritto, la terra degli ebrei; dall’altra parte gli arabi palestinesi che credono altrettanto con convinzione di dover possedere quella striscia in cui hanno vissuto i loro padri ed i loro nonni. Un conflitto drammatico ed ancora attualissimo. Per sopravvivere, Israele dovrà diventare potente e cinico, modernizzarsi, rincorrere alla tecnologia più avanzata, alle armi nucleari, alle spie più preparate e spietate. Dovrà diventare la macchina da guerra più efficiente della terra...



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