Due gemelli alti, smilzi, con una cresta bionda che tocca il cielo. Gianni e Marco sono uguali fuori e opposti dentro: un ribelle e un gentiluomo. In comune, solo il talento per il salto in alto. Prima dei campionati regionali Gianni si rompe una caviglia per colpa di una spinta di Marco (ehi, ma non era un gentiluomo?). Sembra la fine di tutto, invece è l’inizio della vita adulta: l’infortunio finirà per cambiare il loro rapporto e il loro carattere, anche grazie a un allenatore gigante, a una dedica misteriosa e a una quasi-modella con l’apparecchio.



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