I sette peccati capitali dell’economia italiana di Carlo Cottarelli è un saggio che si sofferma, punto per punto, sui problemi del nostro Paese, scandagliandone l’origine e le cause più o meno evidenti. L’ex dirigente del Fondo Monetario Internazionale per un decennio riesce a visualizzare le difficoltà tutte italiane di stare al passo con il resto d’Europa e li visualizza in sette semplici peccati, come ama definirli Cottarelli. Le differenze tra Nord e Sud, la lentezza della giustizia, l’evasione fiscale, la corruzione, la burocrazia esagerata e corrosiva, il crollo delle nascite e le difficoltà tutte legate all’euro sono i punti su cui l’economista si sofferma cercando di proporre una soluzione poco utopica e che invece ci possa offrire un’alternativa valida e reale. Lo spunto viene ovviamente dalla grande esperienza maturata al Fondo Internazionale e da tutte le realtà europee con cui ha dovuto confrontarsi. Ma smettere di peccare è possibile e da una specie di inferno dantesco si può risalire accedendo al Paradiso, liberandoci del nostro passato e di questo destino che sembra ci dobbiamo portare con noi come un peso. Così però non è e qualche segnale positivo economico c’è stato. Cottarelli con I sette peccati capitali dell’economia italiana ci fa perseguire un risultato, eliminando un punto per volta e dando risposta a delle difficoltà reali tutte italiane per risalire la china e tornare all’apice dell’Europa.


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