Dall’acclamato film premiato al festival cinematografico di Venezia, arriva il libro da cui tutto è stato ideato: "La forma dell’acqua", di Daniel Kraus e Guillermo Del Toro. Una storia d’amore ambientata negli Stati Uniti durante i primi anni della Guerra Fredda viene raccontata in modo originale e poetico. Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e a Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio sopravvive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A scoprirla è proprio Elisa che condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è pronto a tutto. "La forma dell’acqua" di Kraus e Del Toro si rivela così essere, ancor prima di un film, un libro delicato e spettacolare.



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