"Cento passi per volare" di Giuseppe Festa è il racconto delicato di un bambino che ha perso la vista dai primi anni di vita. Il mondo sembra solo oscura presenza perché Lucio fa ormai fatica a ricordare le forme delle cose, anche se sa di averle viste, molti anni prima. Ma com’erano? Questa è una domanda a cui lui non sa dare risposta. Però c’è un mondo in cui ogni cosa sembra ritornare: è la montagna con i suoi larici e i suoi profumi, dove pochi si avvicinano e dove Lucio riesce a riacutizzare i suoi sensi e a renderli verità e qualcosa di tangibile. In montagna il ragazzino va spesso con la zia Bea, una donna che lui adora e con cui riesce ad essere se stesso. Per questo l’avventura che vivranno rafforzerà ancora di più il loro legame di amicizia e riuscirà a far scoprire a Lucio il suo mondo interiore, “vedendolo” per la prima volta. In un giorno di autunno, quando il bosco ha il colore del rosso intenso, Lucio e Bea sentono un rumore strano: è il richiamo di un aquilotto rapito da un gruppo di bracconieri. La sola cosa da fare è avvisare la forestale e nel frattempo cercare di fermare i criminali in attesa delle forze dell’ordine. In "Cento passi per volare" questo difficile compito toccherà proprio a Lucio e alla zia Bea. Età di lettura: da 10 anni.


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