Roma, giugno 1625. La giovane Leonora Baroni si lascia convincere da uno spasimante a visitare le catacombe di San Callisto, ma qui s'imbatte nel cadavere di un uomo e, con altrettanto orrore, in una donna dalla faccia di capra. Due giorni dopo l'inquisitore fra' Girolamo Svampa, in esilio presso una piccola diocesi toscana, viene richiamato a Roma da padre Francesco Capiferro, segretario dell'Indice, per esaminare il caso. Il morto non è infatti una persona qualsiasi, bensì un Cavaliere di Santo Stefano appena tornato dal mar Egeo, e si sospetta che la sua uccisione sia collegata a un movimento ereticale o alla stregoneria. Nominato di nuovo commissarius, fra lo sdegno dei confratelli domenicani istigati da Gabriele da Saluzzo, suo nemico, lo Svampa inizia l'indagine prendendo contatti con la famiglia di Leonora, e subito comprende che il terreno su cui sarà costretto a muoversi è parecchio scivoloso. Questa è infatti figlia di Adriana Basile, celebre cantante legata alla famiglia Gonzaga e sorella di Giovanbattista, uomo di potere e grande scrittore, nel cui studio viene reperita una fiaba che parla proprio di una donna con la faccia di capra.


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