Calvero, un clown, che per anni ha saputo divertire il pubblico, si sente ormai vecchio e stanco. Il pubblico non lo segue più: in preda allo scoraggiamento egli cerca conforto nell'alcool. Una notte, rientrando semiubriaco nella sua soffitta, sente filtrare puzzo di gas dall'uscio accanto. Entra nella stanza e vi trova semiasfissiata Teresa, una giovane ballerina. Egli le salva la vita, ha cura di lei e cerca di infonderle fiducia in sè stessa: per venirle in aiuto cerca lui stesso di lavorare, ma l'insuccesso lo abbatte. Teresa, commossa nel vedere la sua pena, trova la forza di vincere una momentanea paralisi: si alza e può accettare una scrittura insieme al suo protettore. La ragazza trionfa, mentre Calvero non ritrova più il successo; ma i due sono comunque felici. Si tratta però solo di un breve momento: Teresa rivede Neville, giovane pianista, che le manifesta di nuovo un affetto che ella ricambia. E' la fine: Calvero si sente ormai inutile ed una sera, durante uno spettacolo, fa appello a tutte le sue energie per riconquistare il suo pubblico. Egli spicca un salto prodigioso e va a cadere, tra le risate generali, sull'orchestra. Il pubblico applaude freneticamente; ma il cuore del vecchio clown non ha retto allo sforzo. Calvero muore poco dopo.


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