Dramma in cinque atti in versi e in prosa, Timone d'Atene si ispira direttamente a uno dei più celebri dialoghi di Luciano e fu scritto probabilmente nel 1608 per essere poi pubblicato nell'in folio del 1623. Timone è circondato dalle adulazioni dei suoi favoriti e dai doni che ricambia in modo stravagante. Ma, girata la fortuna, Timone sperimenta l'ingratitudine degli amici e si ritira a vivere solitario in una caverna maledicendo la città. Trovato casualmente un tesoro, lo offre ad Alcibiade perché paghi i soldati. Timone sarà quindi raggiunto dai senatori ateniesi perché aiuti la città minacciata da Alcibiade. Ma il misantropo li schernisce offrendo loro l'albero presso la sua caverna perché ci si impicchino.



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