L'Orient-Express, il famoso treno che congiunge Parigi con Istanbul, è costretto ad una sosta forzata, bloccato dalla neve. A bordo qualcuno ne approfitta per compiere un efferato delitto, ma, sfortunatamente per l'assassino, tra i passeggeri c'è anche il famoso investigatore belga Hercule Poirot, al quale verranno affidate le indagini. Poirot, in effetti, risolverà il caso, non prima, però, di essersi imbattuto in una sensazionale sorpresa.


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  • Questo 2017 dev’essere per me l’anno delle prime volte in quanto a letture: i primi autori scandinavi, il primo Saramago, il primo Simenon… e adesso anche il primo giallo di Agatha Christie. Del resto, non è mai troppo tardi per cercare di sanare almeno una piccolissima parte della propria sconfinata ignoranza. Con quest’autrice, in verità, avevo in programma d’iniziare dal suo celebre classico “Dieci piccoli indiani”, ma poi è capitato di leggere quest’altrettanto celebre titolo: et voilà, una splendida lettura davvero sorprendente, su cui salire a bordo proprio come sull’Orient Express! Ricche di echi del vecchio mondo coloniale e del fascino di una mitica tratta ferroviaria che, partendo da Oriente, attraversava buona parte dell’Europa, queste pagine offrono anche un interessante spaccato della società dell’epoca, ormai internazionale e da melting pot americano. Il giallo – manco a dirlo – incuriosisce, coinvolge e cattura, mentre il crimine al centro della narrazione finisce per intrecciarsi a un altro ben più orrendo e lontano nel tempo, sollevando una questione morale con la quale, suo malgrado, si troverà alle prese il geniale Poirot. Finale imprevedibile e stupefacente: un colpo da maestro, degno, a quanto pare, della regina del giallo!