Al primo posto nella lista di George W. Bush delle "tirannie" da abbattere, stretto fra l'Iraq e l'Afghanistan nella regione strategica più calda della terra, l'Iran teme di essere anch'esso oggetto di un attacco americano, e il suo programma nucleare potrebbe diventare il pretesto per una guerra preventiva. Al suo interno, le profonde tensioni fra la teocrazia dei mullah e l'ansia di riforme che anima donne, studenti e intellettuali saranno evidenti nelle decisive elezioni presidenziali di giugno. A questa realtà esplosiva è dedicato il nuovo saggio di Lilli Gruber.


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