I processi mentali che portano alla "scoperta" non sono un'elaborazione cosciente: si tratta, piuttosto, di fenomeni psichici preconsci che adoperano funzioni razionali, ma nel contempo sfuggono alle briglie della vigilanza e della logica per approdare all'opera d'arte, per scavalcare la banalità creativa nella soluzione d'un problema quotidiano. Sono momenti lucidi che integrano e pongono in prospettive nuove la nostra storia, le nostre informazioni, la nostra cultura; momenti che possono affiorare alla coscienza e scomparire, essere talvolta ritrovati con fatica e trattenuti a stento, o dimenticati, mentre permane l'emozione della meraviglia di noi stessi.


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