Nata da una famiglia di venditori ambulanti senza un soldo, orfana a 12 anni, allevata severamente dalle suore in un convento di Corrèze, la giovane Gabrielle Chanel sembrava destinata a una modesta vita di provincia. Il suo genio, il suo carattere, il suo coraggio ne hanno invece fatto una protagonista della storia e del costume del '900. Con le sue "invenzioni" (il tailleur, gli accessori che diventano gioielli, un profumo molto parigino che ha conquistato il mondo) ha rivoluzionato il modo di vestire delle donne, che voleva belle, libere e moderne. È stata amica e mecenate dell'avanguardia artistica e culturale parigina (Picasso, Djagilev, Cocteau, Colette, Stravinskij) e ha frequentato molti dei grandi della sua epoca, a cominciare da Winston Churchill. Fra i suoi amori figurano un nipote dello zar, un cugino del re d'Inghilterra, un poeta surrealista. Dopo aver chiuso la casa di moda (all'apice del successo) allo scoppio della seconda guerra mondiale, è ritornata in scena a 71 anni, affrontando i critici impietosi delle riviste di moda - all'epoca innamorati di Dior - e i lazzi di chi la credeva ormai vecchia e finita. Ed è tornata a trionfare, prima in America, poi di nuovo in Europa. Non ha mai smesso di combattere, regale e generosa, impetuosa e collerica.


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