Sono testi di lezioni, conferenze, contributi a opere collettanee, tutti circoscritti in un breve periodo, dal 1934 al 1940, durante l'esilio americano di Salvemini. Alla metà degli anni trenta, quando l'assedio dei totalitarismi si fa più stretto, la difesa della democrazia diventa il compito più importante cui sono chiamati gli intellettuali. Salvemini, pienamente consapevole della posta in gioco, se ne fa carico e torna a riflettere sul concetto di democrazia, su cui si era soffermato nei mesi successivi alla marcia su Roma. Il suo obiettivo è fare chiarezza, sgombrando il campo da confusioni concettuali. Fondamentale diventa allora la distinzione tra democrazia e dittatura, tra pensiero democratico e pensiero totalitario, che rappresenta il principale filo conduttore dei testi qui raccolti.


  • Esegui il per poter scrivere
  • Scrivi il primo commento per questo titolo