Bella, ricca, nobile, eppure infelice. Da questa biografia, scritta sotto pseudonimo da un'amica di Grace vicina alla famiglia Ranieri, emerge una versione medita, appassionante e spesso sorprendente della favola della principessa-attrice. Dei figli difficili da tenere a bada, un marito troppo freddo, distratto, e forse non proprio fedele, il sogno interrotto del cinema, un veto di corte (e sembra anche di De Gaulle e del Papa) per un nuovo film con Hitchcock. La bella Grace, rivela l'autrice, arrivò anche a progettare il divorzio, ma decise di rinunciarvi per un blindatissimo contratto prematrimoniale che prevedeva l'affidamento dei figli al marito.


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