Dedicato a... A chi ama i regali di Natale ed è curioso di sapere qual è il dono fatto a Lia e anche quello fatto a Felle. A chi ama le storie che ricordano le nostre tradizioni. A chi ama mangiare cose buone, soprattutto i dolci. A tutti i bambini e a chi ha il cuore bambino. La novella di Grazia Deledda ci porta nelle case di due bambini la sera della vigilia di Natale. È un giorno speciale. Felle e Lia vivono con tutta l'emozione dei loro piccoli cuori l'attesa di un regalo misterioso, la gioia di una festa di fidanzamento, la messa e la cena di Natale con i dolcetti a forma di cuore e ricordano a tutti noi l'avvenimento della nascita di Gesù. Grazia Deledda nacque a Nuoro, nella sua amatissima Sardegna, il 27 settembre 1871. Si sposò giovanissima e si trasferì a Roma. Studiò da autodidatta e all'età di 17 anni scrisse le sue prime storie, basate sui temi sentimentali e sul folklore. Deledda ha spesso usato il paesaggio della Sardegna come sfondo per descrivere le difficoltà incontrate dai suoi personaggi. Gli antichi modi della Sardegna sono spesso in conflitto con i costumi moderni, e i suoi personaggi sono costretti a trovare complicate soluzioni ai problemi morali. Nel 1926 vinse il Premio Nobel per la letteratura. Morì a Roma il 15 agosto del 1936. Cosima, romanzo autobiografico, fu pubblicato postumo nel 1937


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