Clessidra è il più sconcertante, il più audace e il più complesso fra i romanzi di Danilo Kis. Quella realtà che in "Giardino, cenere" appariva ancora velata nei colori favolosi dell'infanzia qui si stravolge in una sorta di tranquillo delirio, divagante e lacerante....Tutto procede come in un verbale di polizia, che lascia emergere la verità scheggia per scheggia, finché tutte le schegge si ricompongono in una immagine unica, che però ha acquistato la profondità del tempo e delle sue ferite. Rare volte, in questi ultimi decenni, la letteratura ha trovato un timbro così penetrante e così puro.



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