"Figura di politico intellettuale oggi divenuta rara", scrive di Umberto Cardia Giorgio Napolitano. "E' così - afferma Alfredo Reichlin - che io ricordo Cardia: un impasto di cultura ispirata al pensiero di Gramsci, nutrita da una riflessione originale sulla storia d'Italia e della Sardegna" Due giudizi che stigmatizzano le qualità intellettuali, politiche ed etiche di Umberto Cardia, a cui è dedicato questo volume. Dalle numerose testimonianze che esso contiene emergono di Cardia la qualità intellettuale, il nesso inscindibile politica-cultura, lo stile, il rigore, l'idea di futuro; il suo sguardo dentro la storia, la memoria storica come lettura di se stessi e come imprenscindibile costruzione di futuro; la questione istituzionale, il valore e il principio dell'autogoverno, il suo autonomismo che non è chiusura ma apertura la mondo, dialogo, cooperazione; la politica operante, sia in ambito locale che internazionale; la rigorosa analisi della condizione sociale ed economica della Sardegna e le risposte ai problemi della questione industriale, del banditismo, della riforma agropastorale, dello sviluppo delle zone interne. E poi la questione urbana, la questione della cultura, la questione della lingua. Tutti temi centrali e strategici, che sulle orme di Cardia questo volume affronta con straordinaria ricchezza di apporti.


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