In Sardegna, la più antica testimonianza delle prime forme di apicoltura rustica è probabilmente riconducibile alla statuetta in bronzo di Aristeo, oggi custodia presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, raffigurante un giovane nudo con cinque api disposte ordinatamente sul corpo (due sul ventre, una sullo sterno e le altre due ai lati del collo). Tale ritrovamento, avvenuto in agro di Oliena nel 1843, secono Spano (1885), che per la prima volta descrisse questo reperto nel Bollettino Archeologico Sardo, potrebbe collegarsi alla pratica dell'apicoltura in quanto, posto che gli insetti di cui è ornata la statuetta siano api, non possono esserci dubbi che essa rappresenti il benefattore Aristeo, il quale, secondo gli storici antichi, insegnò ai sardi come allevare le api.


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