«Le organizzazioni criminali originarie della Cina, in Italia, sono ancora rozze, richiamano le mafie italiane degli anni ottanta. I morti lasciati per strada all'epoca non ne testimoniavano la forza, semmai la debolezza» Prato, 17 giugno 2010: due ragazzi cinesi vengono trucidati da quattro connazionali. Un regolamento di conti, una mattanza che, con i suoi complessi retroscena, porta a ipotizzare l’esistenza di una mafia internazionale, che dai capannoni-dormitorio della periferia pratese allunga i tentacoli fino alle capitali europee. Sparatorie, attentati incendiari, bische clandestine; e poi la guerra per il predominio sui trasporti della merce cinese in Europa, con un giro di affari milionario, centinaia di camion, e decine di depositi nel nostro Paese e in Francia, Spagna, Germania ed Europa dell’Est. Le intercettazioni rimandano a un misterioso “Uomo nero”, Zhang Naizhong, il “capo dei capi”. Prato, 17 gennaio 2018: dopo otto anni di indagini scatta China Truck, la più grande operazione contro la criminalità cinese mai eseguita in Italia, che porta all’arresto di trentatré persone, tra cui proprio Zhang Naizhong. E a un processo, anche se non per mafia. Con questo libro rivelatore, ricco di informazioni riservate e interviste esclusive agli investigatori, Giorgio Sturlese Tosi accende i riflettori su un argomento più che mai attuale: la pericolosa crescita esponenziale della malavita cinese in Europa e nelle nostre città.


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