John Camp è l’unico vivo in una terra dove tutti i cattivi sono stati confinati. L’Inferno dantesco sembra una passeggiata se paragonata al luogo dove si trova lui. I Dannati di Glenn Cooper è infatti una sorta di Blade Runner post futuristico, il racconto di una terra in cui si trovano da sempre i malvagi. E se ci si trova lì può essere davvero un problema. Sulla terra lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia come tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra, sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è vivo, ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e in un attimo è stato catapultato all’Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati. Con un’atmosfera noir e da thriller, ma con ambientazione fantasy, Cooper stupisce il lettore pagina dopo pagina.


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