Caldo torrido, calore estenuante, sole implacabile; è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano. Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigata. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella bella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino scompare e proprio non si trova. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima. Finita la brutta avventura con il ritrovamento del bambino, Livia e gli amici ripartono, tutti troppo impressionati per restare a Vigata. E il commissario inizia l'indagine. Difficile perché il caldo non lascia requie, bollente come la passione amorosa di cui rimane in balia. Un giallo perfetto, un Montalbano istintivo, ma alla fine anche malinconico, a interrogarsi su di sé e sul suo futuro. Tutt'intorno Vigata d'agosto stretta tra pietre infuocate e mare.



Cerchi un'altra biblioteca? Verifica se è attiva in Librami
  • Esegui il per poter scrivere
  • Scrivi il primo commento per questo titolo