Questo diario è stato scritto fra il 1956 e il 1957: è una raccolta dei ricordi di una vita, quella di una bambina nata in uno dei periodi più difficili della nostra storia. Maria ha solo sette anni quando sente parlare della guerra civile in Spagna, in cui combatte anche il padre. Con la dichiarazione di guerra di Mussolini cambia quella che fino ad allora era stata una vita ed una famiglia felice, e Maria come ogni bambina della sua età non capisce il perché di tutte queste proibizioni, non si può ascoltare la radio, si devono tenere le finestre sbarrate, ed evitare di dichiararsi antifascisti per non avere guai. Maria frequenta il liceo, l'unica materia che ritiene interessante è la filosofia, forse proprio quella che la spingerà a diventare maestra. Grazie alla sua esperienza d'insegnante conoscerà la realtà dei piccoli paesi della Barbagia, in cui le famiglie lottano ogni giorno contro la povertà, lavorando nei campi e vivendo alla giornata, riponendo le speranze nel tanto atteso Piano di Rinascita...


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