Roma, 51 d.C. Finalmente, dopo otto anni di guerre, il condottiero britannico Carataco è stato sconfitto e viene portato da Vespasiano al cospetto dell'imperatore Claudio. Ma il nemico giurato di Roma non riceve un'esemplare punizione, bensì il perdono. Dietro la decisione dell'imperatore c'è la mano della moglie Agrippina, pronta a manovrare le sorti dell'impero sfruttando la debolezza del marito. A corte poi ci sono Narciso e Pallante che tramano anch'essi alle spalle di Claudio, e che sono divisi proprio sul ruolo di Agrippina. Il primo vorrebbe cacciarla, il secondo salvarla. Vespasiano, invece, è un personaggio troppo scomodo per gli intrighi dei palazzi romani e viene inviato in Armenia, dove un nuovo culto ebraico sta destabilizzando quei territori. La missione però non inizia nel migliore dei modi: Vespasiano viene catturato...



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