La trama del nuovo libro di Pennacchi riparte dal 25 maggio 1944, quando Diomede Peruzzi svaligia la Banca d’Italia. A quanto dice la gente, è così che inizia la sua straordinaria ascesa imprenditoriale in quel di Latina. Intanto il cosiddetto Canale Mussolini torna a essere uno dei perni della bonifica pontina: nel clima di devastazione della seconda guerra mondiale, nella zona si comincia a pensare alla ricostruzione, mentre nel resto del paese la guerra imperversa, soprattutto a settentrione. La famiglia Peruzzi, naturalmente, è invischiata nei conflitti storico-politici del periodo in vari modi. Paride, nella RSI, rastrella partigiani nel nord Italia, Statilio si batte contro i soldati tedeschi, Demostene è un partigiano e Diomede, nel frattempo, assurge al ruolo di autentico demiurgo di Latina.


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