• Carta, Luciano
    Credo che il miglior giudizio sia quello espresso dal prof. Brigaglia in una comunicazione privata che scrive: “Ho sempre sostenuto che ogni Comune della Sardegna dovrebbe avere un libro come questo, magari da far studiare ai ragazzi delle scuole locali”.
  • Pecora, Valeria
    Ho finito d'un fiato queste pagine che sono come un fiume in piena. Sono una diga aperta. Frasi che si susseguono, parole così bramose di balzare agli occhi che saltano, brillano, luccicano in maniera impressionante. Ricca di contrasti, quelli reali, del destino "cinico e baro", piena di speranza, con cadute dalle quali ci si rialza ammaccati ma ancora più agguerriti. Le parole di Valeria sono come l'acqua. Scivolano, scrosciano, balzano e si spingono oltre, senza soste. Vanno lette d'un fiato, anzi bevute. Sono qui, felice di aver conosciuto questa giovane donna così forte e fragile allo stesso tempo, di una fragilità che non è debolezza, ma consistenza delicata tipica di ogni cosa preziosa, così limpida come le parole che usa.
  • Sepetys, Ruta
    Semplicemente bellissimo.
  • Install, Deborah
    Molto bello! Quando un padre mancato incontra un piccolo robot con la vocazione del bambino. Per tornare a provare il sapore delle piccole cose, guardare il mondo con occhi diversi, scoprire talenti rari in creature bistrattate per la loro diversità. Un'avventura tenera, divertente, riflessiva.
  • Troisi, Licia
    Un buon libro per ragazzi, primo di una saga appetibile anche da un adulto appassionato di Fantasy. A metà tra il Fantasy classico e l'Urban Fantasy, riesce a conciliare i temi ricorrenti dell'eterna lotta tra il bene e il male con quelli dei travagli giovanili, le battaglie tra creature magiche con le tensioni amorose adolescenziali. Una scrittrice italiana che non ha nulla da invidiare ai tanti autori di matrice anglosassone.