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  • Larsson, Stieg
    Questo secondo capitolo della trilogia si concentra in maniera approfondita sulla protagonista, Lisbeth. Con una serie di colpi di scena e situazioni al limite dell’assurdo, viene svelata pezzo dopo pezzo la sua storia, con tutti i suoi segreti più inimmaginabili. Cosa riserverà il terzo libro? Non vedo l’ora di scoprirlo.
  • Larsson, Stieg
    È un thriller di qualità, con una trama molto originale e complessa, dal finale inaspettato e dai risvolti interessanti. Avrei dato certamente cinque stelle senza esitazione se non fosse stato per la parte finale, troppo corposa a mio modo di vedere, soprattutto dal momento che l’interesse del lettore è già decisamente diminuito una volta risolto il mistero principale. In generale la lettura è stata interessante e coinvolgente dall’inizio alla fine, nonostante la complessità dei temi trattati. Lo consiglio agli amanti del genere ovviamente e in particolar modo a chi non ha mai visto il film, e perciò si approccerà alla storia totalmente a scatola chiusa. In questo modo l’esperienza sarà ancora più intrigante, così come lo è stata per me.
  • Flaubert, Gustave
    Madame Bovary non è altro che un’analisi psicologica. Parla di un’evoluzione interiore, di una illusione e una speranza che generano un’insoddisfazione cronica. Questo è il romanzo della fatalità e del fallimento, delle illusioni e delle delusioni, di aspettative e realtà. In pratica parla un po' di tutti noi.
  • Carrisi, Donato
    La fondatezza di alcuni fatti e la plausibilità di altri, unite alla dilatazione estrema del tempo e alla cura per i dettagli, specialmente quelli più macabri, hanno fatto sì che l’atmosfera generale di questo libro fosse davvero angosciante, e di conseguenza il libro stesso un capolavoro. Una volta che ci sei dentro, non te lo togli dalla testa.
  • Carrisi, Donato
    La bravura di questo autore mi lascia sempre senza parole. Non solo per il suo talento narrativo ma anche e soprattutto per la grandiosa capacità che ha di catturare totalmente l’attenzione dei suoi lettori, impedendogli di guardare altrove. In questo caso ha volutamente lasciato in sospeso un’importante rivelazione che era stata fatta alla fine del primo libro, lasciando quindi il lettore con l’amaro in bocca e privo di risposte. Quale miglior modo per convincerlo a continuare la lettura?