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  • Flaubert, Gustave
    Madame Bovary non è altro che un’analisi psicologica. Parla di un’evoluzione interiore, di una illusione e una speranza che generano un’insoddisfazione cronica. Questo è il romanzo della fatalità e del fallimento, delle illusioni e delle delusioni, di aspettative e realtà. In pratica parla un po' di tutti noi.
  • Carrisi, Donato
    La fondatezza di alcuni fatti e la plausibilità di altri, unite alla dilatazione estrema del tempo e alla cura per i dettagli, specialmente quelli più macabri, hanno fatto sì che l’atmosfera generale di questo libro fosse davvero angosciante, e di conseguenza il libro stesso un capolavoro. Una volta che ci sei dentro, non te lo togli dalla testa.
  • Carrisi, Donato
    La bravura di questo autore mi lascia sempre senza parole. Non solo per il suo talento narrativo ma anche e soprattutto per la grandiosa capacità che ha di catturare totalmente l’attenzione dei suoi lettori, impedendogli di guardare altrove. In questo caso ha volutamente lasciato in sospeso un’importante rivelazione che era stata fatta alla fine del primo libro, lasciando quindi il lettore con l’amaro in bocca e privo di risposte. Quale miglior modo per convincerlo a continuare la lettura?
  • Carrisi, Donato
    Penso sempre che basti leggere la prima frase di un libro per capire se valga la pena continuare la lettura o meno. La prima frase di questo libro è: “Il cadavere aprì gli occhi.” Non puoi non leggere un libro che comincia così. In una parola? Magistrale.
  • Stilton, Geronimo
    Indubbiamente ho trovato questo libro migliore del terzo, perché è tornata l’azione dei primi due e perché i personaggi di supporto del protagonista hanno finalmente acquistato ciascuno una propria funzione, cessando perciò di fare da soprammobili e lasciando così spazio a nuovi personaggi secondari di fare il loro ingresso e contribuire ad aiutare l’eroe nella sua impresa. Super carina questa saga, mi ricorda la mia infanzia!