• Concas, Mariano
    Amo questo libro, scritto con un linguaggio tutto da forgiare, e questo ne esalta la sua bellezza
  • Concas, Mariano
    consigliato a chi ama il genere
  • Imperatore, Pino
    Ambientato a Napoli, nel quartiere Mergellina, dove avviene un omicidio. La descrizione della città nella narrazione è ben fatta che viene voglia di visitarla per ritrovare la mitica trattoria Parthenope e il cane Zorro che ,aimè non esistono. Un giallo ironico, divertente, non cruento, con alcune frasi napoletane nei dialoghi e ricette culinarie. lo consiglio vivamente!
  • Gaarder, Jostein
    Un'idea intrigante, far percorrere a ritroso il tempo a una bambina. Dagli affollati, rumorosi, dispendiosi centri commerciali, alla pace di una corsa lunga chilometri, dalla Norvegia fino alla Terrasanta. Dal Natale del consumismo alla stalla che accoglierà il bambino. E questa storia, il protagonista del libro, la leggerà in un calendario dell'avvento che nasconde segreti e forse è anche un po' magico. Intrigante l'idea, non sempre, però, il libro riesce a tenere desta l'attenzione dei lettori adulti che forse hanno perso l''innocenza necessaria per ascoltare una storia che ha dell'incredibile. E, in fondo, non ci credono.
  • Calvino, Italo
    Quali siano i confini esatti delle città descritte da Marco al Kublai Khan non lo si saprà mai. Perché sono città che esistono solo nella mente di chi le descrive. Ma esistono anche nella memoria di chi legge questo libro estremamente intrigante. Sono città esistenti o la stessa che si divide, formandono innumerevoli altre? Una città è ciò che appare o ciò che diventa quando la percorriamo? Quando risponde a un nostro bisogno, quando la ricordiamo con nostalgia, quando - dopo anni - la ritroviamo? E sono città reali o semplici pensieri che nascondono sentimenti? Una sola lettura per questo libro non basta. Ad ogni nuovo approccio, diverse sono le interpretazioni, tanto che andrebbe ripreso ciclicamente. Come una delle città descritte, in questo libro ci si specchia, ci si perde, si guarda da sotto in su e si perde la ragione. Incredibile, inafferrabile.